BOOKCITY 2018 – “L’ornamento non è + un delitto” di Cinzia Pagni

Il 17 Novembre presso alle ore 14.00 in TRIENNALE LAB (viale Alemagna 6) si terrà la presentazione del nuovo libro dell’architetto e docente Cinzia Pagni. 

L’ornamento non è + un delitto! – un titolo che annuncia la rivoluzione copernicana dell’architettura, dopo il celeberrimo “Ornamento e delitto” di Adolf Loos che dal 1907 ai giorni nostri ha tracciato in un certo senso una strada “obbligata” per gli architetti di quasi un secolo – è il nuovo libro dell’architetto e docente Cinzia Pagni. Al centro del volume, edito da Franco Angeli (e realizzato in collaborazione con ELITIS) un’attenta analisi sul “tema del decorativo” come espressione della complessità del contemporaneo. Nel libro presenti anche due importanti contributi a firma degli architetti e docenti Francesco Scullica e Andrea Manfredi.

Viviamo in una società flessibile, multietnica e ipertecnologica e anche per questo il linguaggio della progettazione oggi è
diventato “misto”, rispondendo ai nuovi comportamenti, o più propriamente, ai nuovi stili di vita che sono andati
affermandosi. Non esiste più un progetto di interni, di arredamento o di design che segua un solo e unico codice, ma
spesso coesistono e si contaminano vari linguaggi e tendenze (minimal, ethnic, high-tech, vintage, eco-design e molte
altre), che talvolta creano confusione perché usate in modo inappropriato. Se la cultura razionalista aveva imposto il less
is more, il more and more di oggi fa della decorazione un momento importante del linguaggio della progettazione.

L’ornamento non è più un delitto!
Il volume permette al lettore di sviluppare una propria consapevolezza riguardo a queste tendenze in continuo divenire,
e propone spunti di riflessione per progettisti, studenti e appassionati di interior design che oggi si sentono più liberi nel
pensare oggetti e ambienti in cui l’aspetto decorativo possa essere sviluppato ed espresso attraverso una nuova
sensibilità. I progettisti sviluppano un nuovo approccio nel pensare oggetti e ambienti in cui l’aspetto decorativo può
essere approfondito ed espresso attraverso una nuova sensibilità verso l’estetica del progetto, data dall’utilizzo di
materiali e texture che si palesano nella loro fisicità senza vincoli di subordinazione a quelli che possono essere gli aspetti
formali, superando i limiti del concetto di “forma e funzione” caro a un’epoca che ci sembra ormai lontana.

L’autrice parlerà del libro con Simona Finessi (direttore Platform)
Francesco Antonio Scullica e Andrea Manfredi