Centro Culturale Intercomunale San Domenico by Pietro Carlo Pellegrini, Portoghesi, Casamonti, Cucurullo, Nicosia

PROJECT Centro Culturale Intercomunale San Domenico
ARCHITECT Pietro Carlo Pellegrini, Portoghesi, Casamonti, Cucurullo, Nicosia
LOCATION Canicattì/Italy
YEAR 2018
PHOTO Lamberto Rubino
AUTHOR Costanza RONCHI

Entrando nel Centro Culturale di San Domenico a Canicattì, ci si trova nell’antico claustrum, il cui carattere suggestivo è stato sottolineato con l’introduzione di semplici elementi, alcune palme e una fontana, che, collocati sapientemente e in modo asimmetrico verso la Chiesa adiacente, acquistano una valenza scenografica richiamando la presenza di un’oasi nella corte assolata e lasciano al tempo stesso un ampio spazio a disposizione per eventi e rappresentazioni all’aperto.
Un intervento misurato, che restituisce alla comunità gli spazi dell’antico convento, aprendo un edificio storico alle esigenze della società e del territorio. Il progetto, esposto alla XVI Biennale di Venezia in “Arcipelago Italia. Progetti per il futuro dei territori interni del Paese”, opera collettiva di Paolo Portoghesi, Pietro Carlo Pellegrini, Marco Casamonti, Maurizio Cucurullo e Antonio Nicosia , è stato guidato dalla scelta di ridonare al complesso conventuale l’equilibrio compositivo alterato dalle recenti superfetazioni e di rendere riconoscibili i nuovi interventi.

Il recupero e la trasformazione degli spazi ha compreso nuovi collegamenti verticali, tra i quali si distingue la scala disegnata da Paolo Portoghesi; all’esterno, oltre al claustrum, trova spazio un giardino, racchiuso da un antico muro ripristinato con cura e raffinatezza.
La diversità che caratterizza gli elementi che compongono il progetto rispecchia i contributi di ciascun progettista e arricchisce la ritrovata architettura di questo antico complesso, definendo una molteplicità di spazi di incontro e di pensiero che dialogano tra loro e che ben si prestano a ospitare le diverse attività che animeranno il nuovo centro culturale.

BIOGRAFIA
P. C. PELLEGRINI, DOCENTE PRESSO LE FACOLTÀ DI ARCHITETTURA DI GENOVA E FERRARA, ATTUALMENTE È DOCENTE PRESSO LE UNIVERSITÀ DI PISA E PERUGIA. I SUOI PROGETTI SONO STATI ESPOSTI ALL’8, 9, 12 E 14 EDIZIONI DELLA BIENNALE DI VENEZIA. HA PROGETTATO E COSTRUITO SPAZI PUBBLICI E CASE PRIVATE. P. PORTOGHESI HA PUBBLICATO LIBRI CHE SONO DEI CLASSICI, È STATO DIRETTORE DI RIVISTE DI ARCHITETTURA, OGGI DIRIGE ABITARE LA TERRA. QUASI TUTTE LE REGIONI ITALIANE OSPITANO DEI SUOI EDIFICI E FUORI D’ITALIA HA PROGETTATO EDIFICI PRESTIGIOSI. LA SUA CARRIERA ACCADEMICA È INIZIATA NEL 1962 NELLA FACOLTÀ DI ARCHITETTURA DI VALLE GIULIA. NEL 1968 È PRESIDE DELLA FACOLTÀ DI ARCHITETTURA DEL POLITECNICO DI MILANO E DAL 1975 INSEGNA ALLA SAPIENZA. A VENEZIA HA INAUGURATO NEL 1980 LA SEZIONE ARCHITETTURA DELLA BIENNALE CON LA “VIA NOVISSIMA”; DAL 1984 AL 1993 È STATO PRESIDENTE DELLA BIENNALE. M. CASAMONTI FONDA NEL 1988 LO STUDIO ARCHEA CON LAURA ANDREINI, E GIOVANNI POLAZZI AI QUALI NEL 1999 SI ASSOCIA SILVIA FABI. OGNI SOCIO FONDATORE SVOLGE ATTIVITÀ NELLE FACOLTÀ DI ARCHITETTURA DI FIRENZE E GENOVA. M. CUCURULLO VANTA UNA LUNGA CARRIERA, DURANTE LA QUALE TANTE SONO LE OPERE PROGETTATE E REALIZZATE PER ENTI PUBBLICI E PRIVATI. A. NICOSIA SI LAUREA NEL 2000 PRESSO LA FACOLTÀ DI ARCHITETTURA DI FIRENZE. FONDA LO STUDIO NEL 2002. HA COLLABORATO ALLA DIDATTICA PRESSO FACOLTÀ DI ARCHITETTURA DI PALERMO.