An Occupation of Loss

Installation rendering of "An Occupation of Loss" by Taryn Simon at Park Avenue Armory. Rendering by OMA New York.
© Naho Kubota

 

C’è un nuovo punto di riferimento architettonico nella città di New York City, questa volta non è un edificio ma una installazione temporanea di undici silos di cemento realizzata dall’artista Taryn Simon. An “Occupation of Loss”, questo il nome dell’installazione, si trova nella Park Avenue Armory e sarà visitabile sino al 25 Settembre, in seguito l’installazione si trasferirà a Londra. Progettato in collaborazione con OMA e New York Shohei Shigematsu, i silos sono realizzati in calcestruzzo prefabbricato.

 

Installation rendering of "An Occupation of Loss" by Taryn Simon at Park Avenue Armory. Rendering by OMA New York.
© Naho Kubota

 

14 metri d’altezza per avere il brivido di essere nel fondo di un pozzo. Il numero dispari di pozzi è stato regolato dalla preferenza dell’artista di avere un punto centrale; sono disposti in un’ellisse con un raggio 13 metri. Ogni silos è composto da 8 anelli di cemento accatastati che sono 2,4 metri e di 3 metri di diametro.

 

Installation rendering of "An Occupation of Loss" by Taryn Simon at Park Avenue Armory. Rendering by OMA New York.
© Naho Kubota

 

“L’occupazione di Loss” è un’esplorazione monumentale dei rituali funebri attraverso la scultura, il suono e l’architettura. Ogni sera al tramonto, più di 30 attori cantano i loro lamenti all’interno degli 11 enormi silos di cemento. L’opera sfuma i confini di dolore tra i vivi e i morti, passato e presente, performer e spettatore.
Durante il giorno, i visitatori sono liberi di vagare e attivare la scultura e di produrre una cacofonia di suoni.

 

Installation rendering of "An Occupation of Loss" by Taryn Simon at Park Avenue Armory. Rendering by OMA New York.
© Naho Kubota

 

Installation rendering of "An Occupation of Loss" by Taryn Simon at Park Avenue Armory. Rendering by OMA New York.
© Naho Kubota