L’architetto FABIO FERRILLO firma la nuovissima Osteria di livello CAMPAMAC a Barbaresco (CN)

 

CAMPAMAC è una parola dialettale piemontese usata come incoraggiamento, che significa dacci dentro. Un po’ come “come on” in inglese o “daje” in romano. È il motto con cui da sempre saluta Maurilio Garola, chef stellato proprietario della Ciau del Tornavento. E adesso è anche il nome del suo nuovo ristorante, “Campamac”, inaugurato nel cuore di Barbaresco assieme a Paolo Dalla Mora, manager internazionale reduce da esperienze nelle più grandi multinazionali.

CAMPAMAC, porta la firma dell’astro emergente dell’architettura Fabio Ferrillo, che lo definisce un progetto ambizioso ed entusiasmante. Una bottega che vuole essere cocktail bar, una cucina tecnologicamente all’avanguardia che è il punto di fuga unico di ogni prospettiva, una sala in cui sono stati srotolati tappeti, ma di marmo. La sorpresa è la chiave che permette di interpretare lo spazio.
 


 

La sfida era complessa eppure chiarissima: un luogo caldo, di sapore, raffinato, che richiamasse la tradizione della Langa, ma che ne interpretasse il DNA in chiave contemporanea, un’osteria di livello, appunto” così Fabio Ferrillo definisce la sua ispirazione. “Mi sono lasciato guidare da alcune sensazioni inglesi, pur restando fortemente ancorato a questa terra, alla vista sulla valle e al Monviso là di fronte. Ho disegnato ogni singolo dettaglio, dalle lampade a ogni pezzo d’arredo, lasciando che le pareti in cemento si ricongiungessero all’edificio – e dunque al borgo di Barbaresco – ma filtrando la visuale verso l’esterno attraverso una quinta di verde, tropicale”. Una scala quasi nascosta conduce al secondo cuore dell’esperienza Campamac, oltre alla cucina: il vino, che ricopre per intero le pareti dello stesso colore del tufo e degli infernòt in cui viene custodito, al sicuro, sotto terra.