Stefano Boeri Architetti | Tre progetti di riqualificazione a Pechino e Shanghai

La Cina è lo scenario mondiale soggetto negli ultimi anni alla trasformazione più importante, che la portata del Paese ha trasferito anche agli assi del sistema globale. In tale contesto, la domanda e le caratteristiche del consumo interno sono state interessate da una forte spinta al cambiamento, con l’aumento delle quantità ma soprattutto della qualità richieste dai consumatori locali. Di fronte a una simile tendenza la gran parte delle aziende cinesi di tutti i settori, compresa l’industria nazionale, è stata portata a esplorare nuove modalità di cooperazione strategica internazionale a più livelli, stabilendo tra i propri scopi primari la ricerca di strumenti e servizi innovativi per soddisfare la crescente esigenza di esperienze commerciali inedite. 

In tale contesto evolutivo si inserisce il programma varato da Easyhome, industria nazionale leader in ambito cinese nella distribuzione del design internazionale di alta gamma. Nell’aprile 2016 Linpeng Wang, Presidente e Amministratore Delegato di Easyhome, incarica così Stefano Boeri Architetti China, diretta da Stefano Boeri e dal suo partner Yibo Xu, di riprogettare la facciata del grande punto vendita Easyhome Lize e gli interni del Centro Easyhome Top Design, entrambi a Pechino. 

A Shanghai Stefano Boeri Architetti realizza per MORE il progetto 001 Jingan Creative Park, renovation dell’Hecheng Building destinata a una nuova generazione di uffici, primo caso di un vasto programma che vedrà estendere in più direzioni l’interazione progettuale tra Stefano Boeri Architetti China e MORE.

 

 

Easyhome Top Design Center, uno spazio italiano in Cina
Inaugurato ufficialmente il 26 settembre 2017, l’Easyhome Top Design Center è un ambiente commerciale di nuova concezione dedicato alla cultura del progetto nei suoi diversi aspetti: dalla ricerca tecnologica allo sviluppo del design fino alla scelta dei materiali. Collocato all’ultimo piano di un grande centro commerciale caratterizzato dall’offerta di arredi di alta gamma, è specificatamente concepito come un luogo per l’esposizione delle eccellenze italiane nel design, nell’interior design e nell’architettura (“Ogni singolo pezzo viene dall’Italia”, per usare le parole di Linpeng Wang). Grazie a tali caratteristiche, e in senso più vasto, l’Easyhome Top Design Center si propone come un autentico ponte culturale e progettuale: non solo un luogo per guidare i consumatori cinesi al miglioramento della loro qualità di vita, ma un vero e proprio “terzo spazio” tra l’Italia e la Cina.
Il programma espositivo si articola attorno all’allestimento di una serie di appartamentitipo, che mostrano le differenti pratiche dell’abitare interpretate da grandi maestri del design italiano. Il carattere degli interni è definito anche attraverso la scelta delle finiture e dei materiali, tipici della tradizione italiana, come il marmo di Calacatta e varie essenze di legno pregiato. La natura minerale degli spazi coperti è esaltata per contrasto dalle qualità dei patii aperti, caratterizzati da grandi vasche di bambù che trasferiscono all’interno il respiro del verde.

 

 

Easyhome Lize New Retail Experience Mall a Pechino
Completata il 30 dicembre 2017, la nuova facciata dell’Easyhome Lize New Retail Experience Mall di Pechino rappresenta appieno la strategia di “Renovation”, appositamente concepita e sviluppata per la Cina da Stefano Boeri Architetti, che prevede un ampio programma di “upgrade” tecnologico ed espressivo della modernità architettonica cinese.
L’intervento punta così a definire un nuovo prototipo sperimentale di facciata, capace di riscrivere il significato tipologico del Centro Commerciale cinese e suo rapporto con la città e di porsi in tal modo come modello inedito di applicazione per l’intero Paese. La nuova facciata è concepita come un elemento progettuale stratificato, dotato di uno spessore tridimensionale e di una complessità concettuale e tecnologica che lo rendono capace di interagire con la storia e il paesaggio urbano in maniera profonda e inclusiva.
In tal modo Stefano Boeri Architetti China sviluppa un approccio del tutto innovativo al tema dell’interfaccia architettonica, completamente diverso rispetto a quello del tradizionale, complanare e impermeabile schermo curtain-wall e delle sue molteplici derivazioni, tanto diffuso prima in ambito anglosassone e poi a livello globale e globalizzante. Sul piano della comunicazione simbolica, la “superficie tridimensionale” qui sperimentata in facciata propone anche un diverso modello di approccio al consumo: più calibrato, riflessivo e attento alle differenze rispetto al diffuso e omologante fastmoving consumer goods, indifferente rispetto alle culture e alle specificità locali.

 

 

MORE: 001 Jingan Creative Park
Il progetto di renovation di Stefano Boeri Architetti China trasforma l’Hecheng Building a Pechino in un prototipo di ufficio del futuro

Negli ultimi anni lo sviluppo esponenziale nei settori delle tecnologie mobili, dell’economia digitale e della condivisione delle informazioni ha indotto una profonda riflessione sul progetto dello spazio-ufficio.
Attivo e in forte crescita da due anni in tale settore, il marchio cinese MORE ha affidato a Stefano Boeri Architetti China (capitanato da Stefano Boeri e Yibo Xu, con Design Director Pietro Chiodi) un intervento pilota capace di costituirsi come modello per il Paese e sul piano internazionale. Nasce così MORE: 001 Jingan Creative Park, uno spazio di nuova concezione realizzato attraverso la ristrutturazione di un grande edificio per uffici a Shanghai, l’Hecheng Building. L’intervento si inserisce nella strategia di “Renovation”, sviluppata da Stefano Boeri Architetti China, che prevede un ampio programma di “upgrade” tecnologico ed espressivo della modernità architettonica cinese.
Distaccandosi dal format del tradizionale edificio per uffici, MORE: 001 esplora futuri modelli spaziali e relazionali, che traggono diversi elementi di innovazione dall’esperienza del Bosco Verticale. L’edificio esistente viene protetto da una nuova pelle: una “foresta” astratta formata da una sequenza regolare di lamelle verticali di alluminio verniciate di bianco che, oltre a schermare gli interni dai raggi solari, uniformano il disegno dei prospetti in un ritmo armonico.
Analogamente, gli interni vengono trattati alla stregua di un vero e proprio “paesaggio” attraverso l’introduzione di elementi come la vegetazione, la luce solare, i materiali sostenibili. Il nucleo dell’edificio si articola attorno a una scenografica scala a elica, avviluppata attorno a un vuoto centrale di cinque metri di diametro, che cita la celebre spirale del Guggenheim di New York. Un sistema articolato di spazi condivisi su ogni piano favorisce l’interrelazione anche di addetti a settori lavorativi separati tra loro, con evidenti vantaggi in termini di comfort e di condivisione informale delle conoscenze.
MORE: 001 Jingan Creative Park rappresenta il primo caso di un vasto programma che vedrà estendere in più direzioni l’interazione progettuale tra Stefano Boeri Architetti China e MORE.

 

Ph. Paolo Rosselli